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Trieste 1943-54: gli anni dell'attesa
Palazzo Vivante, dal 19
ottobre e dal 22 novembre
La mostra occupa, con
27 pannelli di ricca documentazione, il pianoterra del Palazzo Vivante,
terminando lungo la scalinata interna con i profili di cinque
protagonisti: Santin, Marzari, Bartoli, Einaudi e De Gasperi. La mostra
sugli undici anni dell'attesa di Trieste si snoda sui «capitoli» di
quella storia: dall'occupazione nazista all'insurrezione italiana,
stroncata dall'occupazione jugoslava (i 40 giorni, fino al 12 giugno
1945): dall'esodo dall'Istria, nelle sue varie fasi e forme, alle prime
elezioni democratiche di Trieste nel 1949 e 1952; dalle tragiche giornate
di violenza del 1952 e del 1953 all'ottobre 1954 («finalmente
l'Italia!»).
L'omaggio a una storia - che si debba non dimenticare ma che si possa
anche rievocare con serenità di spirito e di giudizio - è testimoniato
dalla
pluralità delle fonti da cui il materiale è stato ricavato. Si tratta di
enti pubblici e di istituzioni private, in gran parte di Trieste, ma anche
di Roma. Spiccano naturalmente l'Archivio di Stato e la Biblioteca Civica,
l'archivio generale del Comune di Trieste, l'archivio storico della Lega
Nazionale e quello dell'Istituto Saranz, con un'attenzione particolare per
le emeroteche pubbliche e private e per il patrimonio fotografico, sia dei
singoli studi (come quello di Mario Magaina) che degli archivi di Ugo
Borsatti e Adriano de Rota della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste,
nonché dei Musei Civici. Da Roma hanno collaborato strettamente la
Fondazione De Gasperi e l'Istituto Luigi Sturzo.
orari della mostra:
da lunedì a venerdì 17.30 - 20.30
sabato 9.30-12.30 e 17.30-20.30
domenica 9.30-12.30
per informazioni 040302612
ingresso libero
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