LXXXVII GIRO D'ITALIA
Trieste si tinge di rosa e di tricolore

Ci sono fatti, persone e avvenimenti che riescono a far sentire un Paese unito e accomunato. Tra questi sicuramente va annoverato il Giro d'Italia. Le sue prime cronache, rigorosamente radiofoniche parlavano di luoghi, che da un estremo all'altro della penisola risultavano spesso ignoti per gli occhi di chi ascoltava ma che sapeva che si parlava d'Italia; ad essere attraversate erano le grandi città o molto più spesso piccoli Paesi, delle Alpi come delle coste meridionali, ed è suggestivo pensare che nell'anno del cinquantesimo anniversario dei ritorno all'Italia Trieste venga attraversata da questa competizione per ben tre volte, quasi a voler passare più e più volte quel tratto tricolore su questa città. Ancora più emozionante perché per la corsa "rosa" è la prima volta passare nella stesso luogo per tre volte in una sola edizione.

Andiamo per ordine. La sera dei 21 maggio 2004 la carovana dei giro arriverà in trasferimento nel capoluogo giuliano, dove il giorno seguente si svolgerà la tappa a cronometro. Alcune particolarità: quella di Trieste sarà unica crono - tappa di questa edizione. 53 km di circuito tutt'altro che pianeggianti come solitamente accade nelle "cronometro", che si snoderanno a partire da Piazza Unità lungo un percorso davvero spettacolare per i luoghi attraversati e per la difficoltà di alcuni tratti. Paesaggi di notevole bellezza, da quelli cittadini a quelli carsici, strappi in salita, come quello che da strada dei Friuli condurrà i corridori a Prosecco, o come il quasi certo Gran Premio della Montagna che avrà il suo traguardo a Sagrado del Carso, metteranno alla prova le gambe degli atleti che il 22 maggio avranno alle spalle già tre settimane di gara. Storia, sport, bellezze naturali e architettoniche, tutti elementi che preannunciano un grande avvenimento sportivo e mediatico. La carovana dei Giro infatti approderà in città con un "organico" di 1200 persone. Tra queste sono annunciati tra i 250 e i 300 giornalisti accreditati, che avranno il loro quartier generale ai piano terra della Stazione Marittima, davanti alla quale sarà situato un tendone fisso che la Rai userà per i suoi collegamenti nonché per le sue trasmissioni di approfondimento sulla gara.
Vetrina di non poco conto per Trieste, che per diversi giorni sarà al centro di questa manifestazione . Il 23 maggio, sarà infatti ancora il capoluogo giuliano il punto dì partenza della tappa successiva che si sposterà oltre confine per giungere in quei luoghi, l'Arena di Pola prima, Parenzo il giorno dopo, che almeno idealmente in quei giorni saranno riuniti al resto d'Italia e degli italiani nei festeggiamenti dei ritorno che la Giustizia avrebbe voluto vedere anche per essi.
Il 24 maggio la corsa ciclistica infatti si trasferirà nei comune istriano dove sarà situata la partenza della tappa fino a S.Vendemiano, per raggiungere la quale, punto obbligato di passaggio sarà ancora una volta Trieste e la sua strada costiera.
Tre giorni dunque per onorare il cinquantesimo anniversario dei ritorno all'Italia che il patron dei giro l'ing.Castellano, portato più di un anno fa in loco dall'allora assessore alla cultura Roberto Menia e dal direttore dell'AIAT, oltreché del Comitato di tappa, Franco Bandelli, ha voluto regalare a questa città e crediamo, per lo spettacolo che verrà offerto, a tutti gli italiani.

Arturo Governa

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    2004

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