Casinò Lipica

Fino ad alcuni anni fa la meta era quella di raggiungere il distributore di benzina; per entrare in Slovenia (ex Jugoslavia), si passava la frontiera da Trieste per entrare nello Stato, quindi si faceva il pieno di benzina a poco prezzo e si ritornava in Italia. Quasi come avviene in altre particolari zone di confine, dove il 'Porto Franco' consentiva conveniente acquisti e in modo particolare la benzina costava meno e quindi un importante risparmio. La meta, oggi, sono i casinò, dove sono presenti delle slot machine elettroniche molto colorate e con tante caratteristiche da sfruttare.

Negli ultimi tempi, sono nati, oltre il confine italiano (friulano) diversi casinò in Slovenia; Portorose, Lipizza e Rabulese, ogni località con il suo importante casinò, per un totale di 10 strutture di gioco terrestre, piazzate in strategiche posizioni, molto vicine al confine italiano. Il 50% di questi casinò, sono state aperti negli ultimi anni, in pratica è più veloce giocare alle slot machine, roulette, blackjack e altro che esibire il passaporto. Ovviamente la clientela proveniente da Trieste è molto vasta, vista la vicinanza, tuttavia, il pellegrinaggio conta molto affezionati di altre zone d'Italia.

Le slot machine, come sempre, sono i giochi più gettonati, ormai considerate le 'regine' dei giochi d'azzardo, con scommesse che vanno da soli pochi centesimi a salire (dipende da tipo di slot machine scelta e dal montepremi Jackpot, spesso molto ricco). Ormai le slot machine non hanno più il famoso 'braccio', infatti il gioco è elettronico, quindi bottoni o tasti. Il software di gioco è molto rapido, ovviamente più si fanno girare i rulli e più la casa da gioco è felice.

Tempi non facile per i giochi di riflessione, tipo alla francese o chemin de fer, al giocano solo i veri appassionati che arrivano dalla zona veneta, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, pronti a giocare negli antichi casinò di Portorose e Lipizza. In questi casinò oltrefrontiera, le case da gioco offrono ai Vip, in modo gratuito sia l'albergo che il ristorante, con la certezza che questa tipologia di clienti ripagherà la casa da gioco. Le slot machine, in media, presenti nelle sale da gioco di confine, sono non più di trenta (come media).

Fra i casinò più 'vecchi' Fernetti e Se sana, il più antico quello in zona stazione, che divenne famoso, nell'era sacchiana, al mondiale, nel 1994, che per primo mise a disposizione un collegamento con gli inglesi bookmars per scommettere sulle partite, in pratica considerati marziani. L'altro casinò importante a Lipizza, che di recente ha scoperto la concorrenza, per il semplice motivo che risiede a pochi passi dallo statale bivio, dove è facile raggiungere altre case da gioco, molto più moderne e quindi con ritmi di gioco molto interessanti.

Circa un anno fa, al valico di Pese, è stata aperto un nuovo casinò, mentre nell'altra parte del valico a poca distanza (valico Rabuiese), una sala da gioco molto colorata, con bella musica e luci, frutto di una operazione mirata per attirare della nuova clientela. Scendendo ancora più a sud, si arriva alla città di Lazzaretto, con una strada che fa arrivare ad Ancarano, sono presenti ulteriori case da gioco di diverse dimensioni. Proseguendo si arriva alla città Portorose, storica località per quanto riguarda il gioco d'azzardo.

Non si deve dimenticare Giusterna, dove poco tempo fa è stato inaugurato un ulteriore casinò. Insomma, la concorrenza non manca, che tuttavia ha introdotto tattiche e strategie nuove per appetire, a colpi di promozioni i giocatori appassionati di casinò. Il volantinaggio parte già da Trieste e ovviamente al confine con l'Italia, in pratica un 'tutto compreso' per giocare, con servizi gratis come: consumazioni al bar, spettacoli, ristoranti, a tutte le ore del giorno e della notte.

In pratica è impossibile stimare quanti giocatori italiani sconfinano, ma non è necessaria una grande immaginazione per capire quale sia il movimento.